Lunedì, 24 Dicembre 2018 17:20

Natale 2018

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Lunedì, 03 Dicembre 2018 21:46

Uomini e donne di frontiera

Ieri per la prima volta sono entrato in un carcere, con altri capi ed RS del Brugehrio 1, per animare con canti, chitarra e jambè la Messa domenicale.

Tre messe in serie, una dietro l’altra, una ogni due sezioni di detenuti, dalle 8.30 alle 12.00. Esperienza potente, che lascia il segno. Difficile restituirla, se non in minima parte.
Il passaggio al metal detector, le porte automatizzate che lentamente si aprono. I corridoi con le celle. La piccola e graziosa cappellina. Il quadro della Madonna che abbraccia teneramente il bambino. Le telecamere ai quattro angoli.

E arrivano. Volti di ogni età, con differenti espressioni ma tutti segnati dalla sofferenza. Si giocano nella cappellina la loro unica ora d’aria del giorno.

Molti vengono all’altare a salutare e stringere la mano al don. Lui dispensa sorrisi e carezze a tutti. Ad uno della sezione infermeria indugia con la mano sulla guancia e con il pollice gli segna a fronte.

Si dispongono ordinati sulle panche. Una sezione a destra, una a sinistra. Una suora in mezzo a loro, insieme ai colontari di "Carcere Aperto". In fondo si schierano le guardie.

Uno avvicinandosi al don gli consegna un foglietto chiedendo se può leggerlo. Sono le condoglianze per uno di loro, lì presente, cui è appena morta la mamma. A volte non ti fanno uscire nemmeno per il funerale di tua mamma. Altre volte sei tu che non vuoi uscire per non presentarti in chiesa scortato dalle guardie. E la piangi lontano e in silenzio, nella cappella di un carcere.

Primo canto. Camminerò nella tua strada Signor. Prima lettura. Dal libro del profeta Geremia. “Verranno giorni nei quali realizzerò le promesse di bene”. Seconda lettura. Dalla lettera di San Paolo apostolo ai TessaloCINESI :-). “Vi preghiamo e supplichiamo affinché possiate progredire ancora di più. Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù”. Alleluia delle lampadine. Vangelo secondo Luca. “Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”.

Le parole di don Augusto durante la predica, che arrivano dritte dritte. Tutti gli occhi su di lui. Le provocazioni, le reazioni.

L’accenno ai tre giovani arrivati giusto quella notte, di cui hanno parlato i giornali. Quelli che sul treno hanno picchiato selvaggiamente un uomo che li invitava ad alzarsi per fare posto ad altri. Disappunto, fervore. “Preghino di non arrivarci per le mani”. “Li massacriamo”. “Anziani, donne e bambini non si toccano".

“…E se invece gli parlaste e provaste a fargli capire il loro sbaglio? Chi può farlo meglio di voi, che conoscete molto bene il malessere che porta a certi comportamenti?”. Silenzio. “La strada è lunga, don”. "... Ma è la strada che ci indica il Vangelo".

"...E il gommista che ha sparato?”. “…Ha fatto bene! Fanno bene a spararci! Bisogna sparare, a quelli come noi”. “Ognuno di noi è una risorsa, non dimentichiamolo mai”.

Offertorio. Tu sei la mia vita, altro io non ho. Lo scambio della pace, tutto quel muoversi, tutte quelle strette di mano. Nella compostezza generale sembra una piccola “rivolta”.

Il padre nostro tenendosi per mano. Comunione. Cuore, prendi questo mio cuore, fa che si spalanchi al mondo germogliando per quegli occhi che non sanno pianger più. “Beati gli occhi che sanno ancora piangere. Adesso dedichiamo un Ave Maria pensando ai nostri cari. Alle nostre mogli, ai nostri figli”. Gli occhi lucidi.

Benedizione. Danza la vita al ritmo dello spirito, danza, danza, al ritmo che c’è in te. Tanti che si lasciano andare e battono le mani. E prima di andare vengono a stringerci la mano e ringraziarci, e salutare di nuovo il don. Un ragazzo gli dice “mi raccomando Roma-Inter!”. Risate.
Come sarebbe bello che in ogni carcere, ogni domenica, ci fossero degli scout ad animare la Messa. Del resto noi siamo uomini e donne di frontiera. E non c’è luogo più inesplorato e sconosciuto di un carcere.

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Giovedì, 01 Novembre 2018 00:00

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Venerdì, 21 Settembre 2018 00:00

Din Don Cafè - Scout e Razzismo

I nostri scout ci danno una bella lezione contro il razzismo.
https://youtu.be/SBWJx_iEXa0 

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Mercoledì, 19 Settembre 2018 00:00

Din Don Cafè - Lettera a Vanni

Ho realizzato un video-lettera-aperta indirizzata a Vanni Oddera che durante il nostro campo di gruppo ha tenuto una interessante testimonianza sulla sua scelta di portare la sua bravura di accrobata del motocross, alle persone con disabilità e ai reparti oncologici per l'infanzia.
Il video vuole essere anche un giudizio che aiuti tutti a cogliere il dono e correggerne gli errori.
https://youtu.be/Qy-yMUsd65c 

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Lunedì, 17 Settembre 2018 00:00

Din Don Cafè - Scouting for Summer

Un video che don Stefano ha prodotto per noi.

Uno sguardo sul campo di gruppo di questa estate.

Non perdetelo! https://youtu.be/l4Kk8Un68EU 

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Cosa succede a tutti i soggetti coinvolti quando viene commesso un reato?

Questa è la domanda che verrà proposta dal nostro clan/fuoco Mistral a tutti i brugheresi durante la serata del 28 settembre alle ore 20.45 all'Auditorium comunaledi via San Giovanni Bosco.

"Lostrappo.Quattrochiacchiere sul crimine" è il titolo del film-documenta che cerrà proiettato e si riferisce al fatto che, una volta commesso un crimine, si creauno strappo nel tessuto sociale.

La difficoltà risiede nell'essere in grado di cambiare prospettiva, cambiare sguardo:osservare conl 'occhio di chi approva, di chi condanna e di chi pensa a come migliorare lo stato delle cose.

Quattro infatti sono i punti di vista analizzati: la testimonianza della vittima, di chi ha commessoil reato, delle Istituzioni, deimedia.

Interverranno Francesco Cajani,magistrato nonché uno degli ideatori del documentario e un detenuto che racconterà la propria esperienza.

Vi aspettiamo numerosi, sperando che queste "quattro chiacchiere" possano diventare spunti di riflessione per tutti.

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Mercoledì, 15 Agosto 2018 00:00

Satispay

Vuoi conoscere meglio Satispay, il nuovo sistema di pagamento in utilizzo al gruppo Brugherio 1 ?

Guarda il video!

 

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Mercoledì, 13 Giugno 2018 19:17

30 anni di grazie

Un grazie che dura da 30 anni e che non finirà qui.

Un grazie che inizia nel 1988 quando è ufficialmente iniziata questa avventura, un grazie che ci sentiamo di dire a tutti coloro che in questi anni ci hanno creduto, sostenuto e spronato a fare sempre meglio!
Vorremmo soprattutto ringraziare per quest'anno, vissuto anche insieme a voi, attraverso queste pagine, con le quali abbiamo avuto la possibilità di raccontarci.
Ed é con queste pagine che vogliamo raggiungervi, uno ad uno, per salutarvi chiudendo quest'anno di rubrica.
E per ultimi, ma non meno importanti, ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e aiutato ad organizzare la festa dello scorso week end.

Buona Caccia e Buona Strada ... per il prossimi 30 anni !!!

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Rivivete la storia del gruppo scout Brugherio 1.

Domenica 3 giugno 2018 presso Villa Fiorita verrà allestita una mostra fotografica con i momenti più belli e divertenti della storia trentennale del nostro gruppo.

Se sei stato scout potresti ritrovarti e fare un salto indietro nel tempo.

Passato e presente si fonderanno in un'unica grande immagine: aiutaci a scrivere il nostro futuro!

 

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