| La riforma scolastica vista dal Clan Fuoco Mistral |
| Scritto da Clan Fuoco Mistral | |
| lunedì 02 marzo 2009 | |
In questi ultimi mesi si è parlato tanto della scuola e della riforma del ministro Gelmini, ma cosa ne pensano i ragazzi di Brugherio e soprattutto gli scout?Noi, componenti del Clan/Fuoco, ragazzi e ragazze (Rover e Scolte) dai 17 ai 20 anni, abbiamo dedicato alcune riunioni all’approfondimento di questo argomento. Dopo esserci documentati con materiale scaricato dal sito del ministero dell’istruzione, ed in seguito ad una profonda analisi ed a un commento collettivo, abbiamo assunto una posizione, non come singoli cittadini ma come membri di una comunità. Infine abbiamo schematizzato gli aspetti positivi e negativi emersi dal nostro dibattito. · La pubblicazione di testi scolastici validi per 5 anni con l’aggiunta di fascicoli per i possibili aggiornamenti. Questo eviterà lo spreco di denaro legato all’acquisto di testi scolastici sempre nuovi, che impedisce il passaggio di proprietà dei testi tra alunni di diversa età.
· L’attribuzione del voto in condotta, che concorre alla valutazione finale. Questo fattore garantirà l’importanza della disciplina e del rapporto sociale tra i componenti della classe.
· L’insegnamento di educazione civica e lezione sull’attualità, che permette agli studenti una maggiore vicinanza con ciò che li circonda e di rapportarsi meglio con la società moderna.
· L’attribuzione delle cattedre secondo merito, che consente di avere un corpo insegnante valido e preparato.
Abbiamo poi evidenziato alcuni aspetti negativi che risultano dannosi per la nostra idea di scuola; noi riteniamo necessario ed indispensabile investire sul futuro e quindi sui ragazzi e l’istruzione, pertanto pensiamo che sia inaudito attuare dei provvedimenti che puntano a riassorbire fondi e risorse.Alcuni esempi sono: · La riduzione oraria in ogni grado di istruzione, che porterà all’eliminazione di alcune sperimentazioni nelle scuole medie superiori.
· La possibilità concessa alle università di privatizzarsi utilizzando sovvenzioni statali, questo porterà all’esclusività della cultura alle sole classi abbienti.
· Il passaggio delle ore di insegnamento dalle attuali 15 alle 18 ore settimanali per ogni professore, che porterà all’eliminazione delle attività extradidattiche, come gare sportive, spettacoli scolastici, ecc.
· La riduzione delle ore di insegnamento di lingua straniera e la conseguente diminuzione delle insegnanti madrelingua, che porterà ad un peggioramento delle conoscenze linguistiche straniere oramai indispensabili per vivere nel mondo moderno.
Concludendo, riteniamo che sia sbagliato tagliare fondi per l’istruzione di noi ragazzi, che siamo il futuro italiano. Se si rivelasse necessario eliminare risorse, esigiamo che i fondi recuperati siano reinvestiti sempre in ambito scolastico, così da non svalutare l’importanza di questo settore. Abbiamo mandato una lettera anche al ministro dell'istruzione, la dottoressa Maria Stella Gelmini, speranzosi di una sua risposta. ClanFuocoMistral |
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 06 aprile 2009 ) |