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Riciclando...si impara! PDF Stampa E-mail
Scritto da Akela IG   
martedì 13 maggio 2008

 

Sabato 3 Maggio
Ritrovo: metropolitana di Cologno Nord.
Partenza per una nuova entusiasmante caccia, destinazione: MILANO!
Sì, proprio Milano, non la verde Brianza o un Faro sul lago, questa volta si parte per un attività all'ombra della "Madonnina".

 

Una volta sul vagone Akela e Bagheera si accorgono di un'assenza inaspettata, non un lupetto ritardatario o che si allontana imprudentemente, all'appello mancano due Vecchi Lupi: Raksha e Kaa!
Ma procediamo con calma: saliti sulla carrozza il metrò parte all'improvviso! In netto anticipo rispetto agli orari sui quali i Vecchi Lupi si erano informati.
Per la verità proprio Bagheera e Akela, desiderosi di iniziare al più presto la giornata, avevano guidato i lupi sulla carrozza per poi ritrovarsi in viaggio prima del previsto!
Nulla di grave comunque, Raksha e Kaa si aggregano con la corsa successiva; dopo un viaggio di mezz'ora eccoci alla Basilica di Sant'Ambrogio nel cuore di Milano.
Dopo aver formato il cerchio proprio sul sagrato della chiesa si apre l'attività con la "preghiera del lupetto" augurandoci così di passare la giornata gioiosamente e insieme a Gesù.
Segue una manche del "Pistolero", un simpatico gioco che proclama vincitore Paolino in seguito ad una finale con Raksha. Poi ci si avvia per le strade Milanesi, che si rivelano meno trafficate del previsto e a breve si arriva a destinazione: "Il museo della Scienza e della Tecnica".
La scelta della meta non è casuale: in una porzione del museo infatti da qualche mese è attiva una mostra che in collaborazione con l’Amsa ha come tema il riciclo e la differenziazione dei rifiuti.
Durante il corso dell'anno sia il branco "Il Gabbiano" che il "Roccia della Pace" hanno cercato di sviluppare proprio il tema del riciclo dei rifiuti come mezzo per imparare e capire il valore e l'importanza delle cose, attraverso numerose attività durante le quali i lupetti hanno conosciuto i diversi materiali dei quali sono composti gli oggetti e capito come dividerli dopo l’utilizzo per destinarli alla raccolta differenziata.
Abbiamo creato in tana un angolo con i bidoni dei rifiuti, differenziati per tipologia di materiali, (plastica,carta e secco) corredati da cartelloni colorati ed esplicativi.
Durante il corso delle attività e soprattutto delle cacce si è poi cercato sempre di fare la raccolta differenziata nell'ottica di applicare quanto imparato con i giochi e le attività svolte.
Ecco dunque il motivo della visita al museo, una degna conclusione di un percorso durato quasi un anno intero.
La visita comincia: si scende al piano interrato e ci si ritrova all'interno di un percorso che passo per passo fa comprendere la vita di un oggetto dall'inizio della sua esistenza alla fine del suo utilizzo.
I metodi e le modalità per trasmettere queste informazioni sono molteplici, da alcuni video sul riciclo di plastica, lattine, carta e vetro, al plastico in miniatura del termovalorizzatore Silla 2 che incenerisce la frazione indifferenziata dei rifiuti Milanesi producendo calore ed elettricità, ed infine agli attrezzi e alle dotazioni degli addetti dell'Amsa di oggi e…di inizio secolo.
Molto interessante anche la parte riguardante la vita dei beni prima di raggiungere le nostre case, quanti imballaggi che si potrebbero evitare! E invece finiscono inutilmente ad aumentare il volume dei rifiuti nei bidoni della spazzatura.
Persino la frutta ci permette di fare alcune riflessioni: quanto "pesa" un kiwi, un mango o...una banana? Ebbene questi frutti viaggiano per migliaia di chilometri in cassette, scatole, bancali, container, Tir e navi... quanto ci costa tutto questo in termini di dispendio energetico e materiali?Sarebbe forse meglio preferire la pesche Emiliane o le mele del Trentino a quelle che arrivano da paesi lontani?
Finita la visita il branco si divide in due per seguire due percorsi interattivi scelti tra le proposte del museo: “Alla scoperta della robotica” e un laboratorio teatrale.
La robotica si dimostra sempre affascinante e nonostante un "piccolo genio" di nome Filippo che la guida fatica a mantenere in silenzio lo svolgimento dell’attività procede al meglio e la costruzione di tre piccoli robot affascina i lupetti.
Uscendo dal museo ci si dirige verso il "Solari" parco cittadino molto apprezzato dai Milanesi e... ben presto anche dai lupi che arrivati si scatenano insieme ai fratellini e alle sorelline del branco "Roccia della Pace".
E' tempo di pranzare e un grande cerchio si forma all'ombra di olmi e tigli, una nuova preghiera lanciata dal CdA è presto imparata dagli altri lupetti e tutti insieme si ringrazia per il cibo che presto mangeremo.
La giornata prosegue e i due branchi vivono insieme un importante momento.
Si cerca insieme di scoprire l’identità di un misterioso personaggio: si parte con un racconto che introduce un gioco molto semplice ma che ottiene sempre grandi apprezzamenti: una bandiera quadrupla, che abbinata a serie di domande sul racconto appena ascoltato, permettono alle squadre di recuperare degli indizi riguardanti il personaggio.
“Sono nata il 16 agosto 1910”, “Di cittadinanza sono indiana”,“Gesù mi ha chiamata a servirlo tra i poveri più poveri”… sono solo alcuni, ne seguono molti altri e una volta raccolte tutte le indicazioni si provvede a leggere il tutto insieme e ad incollare questi piccoli dettagli su un grande cartellone con disegnato i continenti e proprio al centro un grosso punto di domanda. Qualche lupetto più attento già si immagina quale sia la misteriosa figura presentata dai Vecchi Lupi, e il mistero presto svanisce quando vengono distribuiti delle parti di un puzzle da colorare con delle “piccole matite”, che una volta ricomposte formano il nome del personaggio tanto ricercato: “Madre Teresa di Calcutta”
Si chiude l’importante momento nel migliore dei modi, proprio con le parole della piccola suora:
Io sono come una piccola matita nelle mani di dio, nient'altro.
È Lui che pensa. È Lui che scrive.
La matita non ha nulla a che fare con tutto questo.
La matita deve solo poter essere usata
E’ un piccolo augurio che i Vecchi Lupi lanciano ai lupetti, certi che verrà ascoltato e accolto nei cuori di ognuno.
E’ tempo che le strade dei branchi si dividano: "Il Gabbiano" rimane al parco per proseguire il pomeriggio con un malocchio scatenato mentre voci certe riferiscono che “Il Roccia della Pace” si sia diretto verso territori di caccia già esplorati dai fratellini e sorelline del Gabbiano…
Ben presto giunge l’ora di avviarsi verso la strada di casa e ripresa la metropolita si giunge puntuali a Cologno chiudendo così un’ intensa giornata.
 
Buona caccia
Akela
Ultimo aggiornamento ( sabato 21 giugno 2008 )
 
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