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Intera 27 gennaio 2008 (Il Fiore Rosso) branco Roccia della Pace PDF Stampa E-mail
Scritto da Akela RdP   
martedì 29 gennaio 2008


Erano le prime luci del giorno e … beh erano già le 8,30 quando alla fermata della metropolitana di Cologno Nord il branco Roccia della Pace cominciava a radunarsi. I volti rispecchiavano le condizioni atmosferiche: frizzanti come la brezza quelli di lupetti e cuccioli, mentre leggermente impalliditi dalle nuvole quelli dei Vecchi Lupi e dei genitori.

Giusto il tempo di radunarsi e subito in partenza sull’autobus n.702 pronto ad attenderci. Il tempo di sedersi comodamente e via … cambio d’autobus! Ooooooooops!!! Quello giusto era il n.701, diretto a Sesto San Giovanni!!! Errori a parte, il cima è quello giusto, tanto che a gran voce si chiede all’autista di fermarsi per fare in modo che un atletico passeggero, dopo circa 300 metri di corsa (peraltro incitata da tutti a gran voce), potesse salire e quindi non aspettare un’ora per veder passare il prossimo autobus. Applauso sonoro al novello Mennea e al gentile autista, che simpaticamente ringraziano.

Giunti a San Maurizio al Lambro è tempo di scendere e di incamminarsi verso l’omonimo parco del quale vi lasciamo il link per un’interessantissima vista aerea (se zoommate tanto potreste anche vederci) e una breve descrizione della sua storia (San Maurizio al Lambro è divenuto tristemente famoso in passato per la discarica delle acciaierie Falk di Sesto San Giovanni, estesa per 300.000 metri quadrati ad ovest del fiume Lambro e precisamente nei pressi di San Maurizio. Nel 1987 furono definitivamente sospesi gli scarichi nell’area di San Maurizio e la zona fu piantumata e cosparsa di terreno. Nel 2002 la Regione Lombardia ha riconosciuto il Parco di interesse sovracomunale della Media Valle del Lambro, di cui fa’ parte l’area del Parco di San Maurizio).

Una piccola arrampicata ed eccoci arrivati sull’altopiano dove, dopo la preghiera, incomincia l’esplorazione del territorio di caccia.

 

Punti di maggiore interesse sono il fiume Lambro (in fondo al dirupo) e la grande torre che funge da riferimento per una serie di scivoli che disegnano il pendio nord-est della collina.

Divertimento assicurato per grandi e piccini, interrotto solo dall’avvicinarsi del tempo della Messa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sistemati dal Parroco di San Maurizio sulle panche in terza e quarta fila e arruolati per leggere le preghiere dei fedeli e per l’offertorio, veniamo coinvolti in una Celebrazione Eucaristica “movimentata” e molto familiare.

Ma è già tempo di cacciare con Mowgli e Bagheera. Di ritorno al parco Akela racconta di quanto Mowgli conoscesse e rispettasse la legge della giungla. Un argomento interessante per iniziare a capire quanto il branco Roccia della Pace conosca e rispetti la legge, e anche per stabilire e condividere delle “piccole leggi” per il nostro branco.

Ed ecco un bellissimo cartellone dove ognuno ha firmato con la propria zampa da lupo (un grazie particolare ad Iron che ha scritto per noi).

I lupi sono affamati e si passa all’azzannamento del pranzo al sacco preparato prevalentemente dalla mamme, ma anche da qualche papà. Ci siamo rintanati in una tana offertaci dal Parroco di San Maurizio perché si sa, al caldo si digerisce meglio, ma la voglia di riprendere a cacciare è tanta! Si ritorna al parco e di nuovo si esplora il territorio.

 

 

Akela, visto che il vento ha liberato il cielo dalla foschia, accompagna Arianna, Francesca, Irene, Omar e Sara ad ammirare lo spettacolo offerto dall’orizzonte nord: l’arco alpino da est - Monte Bianco – a ovest – alpi Bresciane – passando dalle nostre montagne, la Grigna e il Resegone (peccato aver lasciato la macchina fotografica nello zaino).

Kaa controlla i cacciatori Iron, Carlo e Fabrizio che avvistano almeno otto conigli selvatici, ne studiano i movimenti e ne scoprono le tane, mentre Bagheera insieme a Cristian e Fabio ci raggiungono dopo aver lasciato la tana per il pranzo “un po’ migliore di come l’abbiamo trovata”.

Ma Kaa annuncia che è ora di tornare a Mowgli che su consiglio di Bagheera prende il Fiore Rosso, il fuoco, al villaggio degli uomini per poter combattere Shere-Kan, la tigre zoppa, che lo vuole uccidere. Coraggiosamente i lupetti e i cuccioli ripercorrono l’impresa di Mowgli e riescono a conquistare il Fiore Rosso che viene acceso in piccoli vasi di terracotta.

Bagheera conclude il racconto: il cucciolo d’uomo sta diventando adulto e parte del branco viene aizzato contro di lui da Shere-Kan. Akela, seppur vecchio, difende strenuamente Mowgli che mostra di sapere dominare il Fiore Rosso. Tutti i lupi vengono soprafatti da questo gesto di potere, ma chi viene sopraffatto maggiormente è la tigre alla quale Mowgli, tendendola per il muso, brucia la pelle in più punti. E’ ora di conquistare un pezzo della pelle di Shere-Kan e con il gioco finale ogni lupetto ed ogni cucciolo si impadroniscono del prezioso trofeo.

Ormai è giunta l’ora di rientrare a Cologno Nord e sull’autobus del ritorno (il n.701) i volti a fine caccia sono ancora raggianti, ma stanno volgendo al tramonto della stanchezza per avere vissuto intensamente questa giornata. Tramonto che ci accompagna con colori tanto splendidi quanto inaspettati durante il rientro a casa.

Buona Caccia lupi, e buon riposo!

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 17 settembre 2008 )
 
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