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PROMESSE 2008 Mandateci tutte le fotografie che avete scattato... Stiamo preparando una mega photogallery!!! |
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| Caccia con pernotto 8 e 9 marzo 2008 Branco Roccia della Pace |
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| Scritto da Akela RdP | |||||
| martedì 11 marzo 2008 | |||||
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Attesa spasmodica. Con questo termine si descrive appieno lo stato d’animo dei lupetti e delle lupette del branco Roccia della Pace. E si, perché la “caccia con pernotto” non capita tutti i giorni (e alle volte nemmeno tutti i mesi) e quindi diventa un evento desiderato, quasi agognato. Purtroppo qualcuno ha dovuto rimandare l’attesa ancora per un po’ causa febbri da cavallo o dita ingessate, ma non preoccupatevi: ci sarà una prossima volta. Ma passiamo alla cronaca. La partenza alla stazione di Monza è un classico, ma l’assenza di Akela, Bagheera, Kaa e Fratel Bigio non se l’aspettava nessuno. Per fortuna Chil ha preso in mano la situazione rincuorando lupetti e lupette raccogliendo la quota (in contanti ovviamente).
Akela finalmente è arrivato e, salutati i presenti, si corre al binario 6 direzione Lecco.
Anche il branco Il Gabbiano si accalca al binario 6 tanto che, una volta saliti sul treno, i lupetti/e cominciano a immaginare una bellissima caccia con pernotto tutti insieme. Arrivati alla stazione di Besana Brianza le speranze si dissolvono e, salutando i nostri fratellini e sorelline del Gabbiano che scendono dal treno, proseguiamo oltre fino alla stazione di Civate. Appena scesi ci si accorge di due nuovi VVLL: Hati, l’elefante saggio depositario della legge delle giungla, che ci ha silenziosamente accompagnato durante il viaggio, e Incio (personaggio giungla non conosciuto dai lupetti/e), che ci aspettava sulla banchina.
Il tempo di iniziare la caccia con una preghiera un po’ insolita (ognuno doveva scrivere su un fogliettino una richiesta di perdono riguardo a un comportamento tenuto in settimana) si parte con destinazione l’oratorio della Parrocchia di San Vito e Modesto.
E’ il tempo n cui Mowgli lascia il branco e raggiunge il villaggio degli uomini. Viene accolto con curiosità dal Bramino e dagli abitanti del villaggio, ma soprattutto da Messua, una dolce donna che anni prima si vide rapire un figlio dalla tigre zoppa, e che ora spera di averlo ritrovato. Mowgli, da buon cacciatore, si adatta al nuovo ambiente in cui si trova ed impara a conoscere gli usi e le abitudini degli uomini, anche se per qualche buona azione viene giudicato male dal villaggio, in quanto non rispettosa di regole, che secondo il cucciolo d’uomo andavano contro al buon senso. Capisce che gli uomini guardano al popolo della giungla in modo completamente diverso dal suo ma su una cosa si trova d’accordo con loro: Shere-Kan è una belva feroce dalla quale bisogna stare sempre in guardia. Viene mandato a pascolare buoi e bufali e prende questo impegno con grande entusiasmo e responsabilità. Ma il pericolo è in agguato e Fratel Bigio lo mette in guardia su un possibile ritorno della tigre che medita di vendicarsi del “ranocchio”.
A questo punto ci si improvvisa tutti mandriani e, come Mowgli, impariamo a guidare buoi e bufali. Un gioco di gruppo con l’obiettivo di direzionare “la mandria” in punti prefissati del campo da calcio. Ovviamente bendati, anche se il calare della sera non lo rende necessario. |
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 07 aprile 2008 ) | |||||
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