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| Caccia con pernotto 8 e 9 marzo 2008 Branco Il Gabbiano |
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| Scritto da Akela IG | |||||
| giovedì 13 marzo 2008 | |||||
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Si continua con una partita a roverino, il gioco ci viene proposto dalla brava Rama che ci ha raggiunto in mattinata e poi… arriva il momento più intenso della caccia: è tempo di continuare con i racconti delle gesta di Mowgli. Ci eravamo lasciati con il branco ormai disperso e senza un capo e con Mowgli che aveva fatto una certa promessa al malvagio Shere Khan. Comincia Bagheera che ci racconta di Mowgli che va a vivere al villaggio, accolto da Messua che lo tratta come un figlio, impara la lingua degli uomini, gli usi e le abitudini e diventa uno dei mandriani. Ma non si dimentica di una certa promessa e dei veri amici, primo fra tutti Fratel Bigio che incontra sotto l’albero del Dhak.
Segue una sfida tra sestiglie nel recuperare i fiori rosso dorato dell’albero del Dhak e i Pezzati trionfano, forti di essere al completo e soprattutto grazie alla loro destrezza e abilità.
Il racconto viene continuato da Kaa che ci descrive dell’abile piano che Mowgli escogita per sconfiggere Shere Khan: le mandrie di bufali e bufale lanciate in corsa nel canalone dove stazionava la tigre stupidamente sazia e pasciuta prima della lotta sono inarrestabili e per lo striato… non c’è scampo!
Tocca poi ai lupetti correre tra le ripide pareti del canalone schivando noci di cocco e cadenti frutti esotici per poi giungere nella zona sicura. In questa trovano dei cartoncini raffiguranti bufali e bufale e vengono automaticamente divisi per il gioco successivo nelle due mandrie.
Una sfida di corsa incorona i due capi mandria: Giacomo per i bufali e Valentina per le bufale.
Akela conclude il racconto: Mowgli recupera la pelle della tigre e dopo uno scontro con Buldeo, il cacciatore del villaggio, che se ne voleva impadronire riporta la mandria al villaggio. Dove però, a causa dei racconti fantasiosi del cacciatore che dipingono il ragazzo come uno stregone, ne viene scacciato.
Non una preghiera da recitare come la “tabellina del due”, come ci dice Baloo, ma da dire col cuore e forse da oggi con nuovi e sentiti significati. Due giorni intensi, con una domenica partita malamente ma che poi si è trasformata grazie a momenti veramente piacevoli, belli e ricchi di spunti, in un clima sereno di amicizia e fraternità.
Per concludere vi lascio con questa frase in perfetto stile giungla: “Buona Caccia a tutti quelli che rispettano la legge della giungla, bravi fratellini e sorelline, dobbiamo essere felici perchè ciascuno ha fatto del suo meglio” .
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 21 giugno 2008 ) | |||||
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