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Apertura nuovo branco! PDF Stampa E-mail
Scritto da Cavallo Pazzo   
lunedì 17 settembre 2007
Indice articolo
Apertura nuovo branco!
Pagina 2

 
 
 
L’acqua. Il rumore dell’acqua che scorreva nei fiumi circostanti risuonava dolcemente, quasi ad accompagnare l’arrivo di tutti i popoli delle giungla.
La stessa acqua che molto tempo li radunò sempre lì, alla roccia della pace. Erano i tempi della siccità, i tempi della tregua dell’acqua.
Hati, l’elefante saggio, dominava il grande cerchio che si stava formando attorno alla roccia.
Il branco era già arrivato, da ovest, e tutti i suoi membri si riposavano all’ombra di un grande sicomoro.
Bagheera, Baloo e Kaa invitavano ogni popolo a prendere posto, cercando di separare lupi da agnelli, tori da iene.
Arrivò anche Shere Kan. Il suo sguardo intimoriva quanto la sua camminata: fiera, possente.
Solo Akela non abbassò lo sguardo: il capo branco sapeva come trattare con la mangiatrice di uomini.
Chiuso il cerchio Hati prese la parola: “popoli della giungla – esclamò – oggi è un gran giorno per tutti noi. Ci ritroviamo in pace dinnanzi a questa roccia come facemmo molte lune fa per decidere del nostro futuro, della nostra sopravvivenza. Oggi dobbiamo decidere della sopravvivenza di una cucciolata, una numerosa cucciolata che Won-Tolla ha trovato ai margini della giungla, a sud, durante il suo migrare ramingo. Akela e il suo branco stanno provvedendo a loro ma così rischia di indebolirsi, di non avere le forze necessarie per sopravvivere. Ed ora chiedo a voi, popoli della giungla, quale sarà il loro destino?”
Tutti i presenti cominciarono a discutere tra di loro ma solo uno prese la parola.
“Una cucciolata indifesa nella giungla – disse Shere Kan sorridendo dotto i suoi enormi baffi – potrebbe essere una bella idea … carne da preda, caccia facile … cosa ne pensi Tabaqui?”
La iena incominciò a ridere sguaiatamente ma un ruggito potente la ammutolì subito.
Bagheera non poteva sopportare queste parole d’odio. Lei che presentò Mowgli al branco e che lo riscattò con un toro.
“Non sono parole degne di essere pronunciate in questa giungla – replico Bagheera guardando neglioocchi Shere Kan – faresti meglio a non pensarle nemmeno queste cose”.
Baloo e Kaa si strinsero attorno a Bagheera, come per dare forza alle parole appena pronunciate.
“La forza sta nel branco – sentenziò Mang il pipistrello – dobbiamo trovare un branco che possa accogliere questa cucciolata”.
“Sono d’accordo – controbattè Rama – ma questo branco non ce la può fare … bisogna trovare le forze per formarne uno nuovo, un branco che possa cacciare da solo, un branco che abbia dei territori in cui cacciare, tane per ripararsi, fiumi per ristorarsi”.
“Rama ha indicato una strada maestra, bisogna andare in questa direzione – sentenziò Hati”. “C’è qualcuno tra di voi che …”.
Hati non fece in tempo a finire la frase che subito Raksha, mamma lupa – disse: “I miei cuccioli hanno il pelo già folto e denti forti per poter cacciare; questa nuova cucciolata ha bisogno di me, della mia dolcezza, del mio senso materno”.
“E hanno bisogno della mia esperienza; potrò insegnare loro la legge, e mostrare tutte le bellezze e i pericoli della giungla – disse Akela, sapendo di dover lasciare il branco che ormai guidava da molte lune – Bagheera e Kaa sapranno come guidare il branco”.
La pantera ed il serpente annuirono con la testa.
Fu allora che Hati decretò l’inizio di un nuovo branco e rivolgendosi ad Akela e Raksha disse: “ricordatevi del vostro vecchio branco; non dimenticate quante cacce avete vissuto insieme, e quante lune sono passate; cacciate gli uni accanto agli altri in modo che la preda sia più facile da catturare e più bello sarà godere insieme della vittoria”.
Al branco poi raccomandò di avere un occhio aperto e un orecchia tesa anche per la nuova cucciolata; il loro aiuto sarebbe stato indispensabile per far crescere lupi forti e rispettosi della legge.
In quel momento Chil l’avvoltoio si alzò in volo sbattendo le sue enormi ali e da buon messaggero annunciò a tutti i popoli della giungla le decisioni prese alla roccia della pace.
Won-Tolla era molto lontano da quel luogo, a lui piaceva vagare solitario, ma apprendendo la notizia cominciò a correre per raggiungere Akela, Raksha e la nuova cucciolata. Dentro di se sentiva un desiderio profondo. “la legge del branco mi impone di aiutare i più piccoli, i più deboli. Non posso rimanere indifferente. Chiederò di poter cacciare con questo nuovo branco”.


Ultimo aggiornamento ( mercoledì 10 ottobre 2007 )
 
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