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| Scritto da Federica Chirico - Koala Tranquillo | |
| venerdì 03 ottobre 2008 | |
Sabato 27 Settembre il Clan/Fuoco Mistral, di cui faccio parte , con i rispettivi capi ed alcuni membri della Comunità Capi si è recato alla scuola elementare Pier Giorgio Frassati di via Ozanam a Concorezzo per vivere, insieme a classi di elementari e di medie, una mattinata all’insegna dell’educazione ambientale. Ma non si è trattato delle classiche attività di tipo scolastico, bensì di giochi e di laboratori.Il Clan si è diviso in due gruppi per organizzare nel dettaglio e gestire le diverse attività: il mio gruppo si è occupato di una classe di IV elementare e l’altro ha gestito una classe di II media.
Tutti i giochi e le attività pensate da noi per i bambini erano incentrate sui cinque sensi , uniti all’importanza e utilità del riciclaggio.
La mattinata non è esattamente iniziata nel migliore dei modi : oltre la sveglia all’alba anche il sabato, il mio gruppo (composto da Manuela , Gioia , Fabio e me) è stato raggiunto dalla classe sbagliata! Per fortuna però che il tutto si è chiarito in tempo, e la giornata ha preso una piega del tutto diversa ….
I bimbi e le maestre sono arrivati contenti e curiosi di sapere ciò che avrebbero fatto. Dopo una breve presentazione (nostra e delle attività che avevamo pensato) il viaggio attraverso i cinque sensi è cominciato …
Siamo partiti dall’udito, facendo ascoltare un Cd sul quale erano registrati alcuni suoni della natura (dal cane che abbaia ai tuoni, dal fuoco al verso dei gabbiani), e ogni bambino aveva il nome di un determinato suono su un cartoncino che doveva appiccicare al cartellone preparato apposta (con raffigurati gli elementi che producevano i suoni presenti nel Cd). Una volta terminato l’ascolto ci siamo concentrati, chiudendo gli occhi, sui rumori che ci circondavano e infine, usando una bottiglietta vuota e un pugno di riso ciascuno, abbiamo costruito delle maracas .
Poi fu la volta del …. gusto e dell’olfatto! Abbiamo diviso la classe in tre gruppi da cinque (i bambini erano quindici in tutto) e, a rotazione, abbiamo proposto loro tre giochi: due che riguardavano l’ olfatto e uno il gusto.
Fabio e Gioia erano gli “addetti al gusto“: dovevano far assaggiare ai bambini , assolutamente bendati , dei pezzettini di barrette ai fichi (dolce), pistacchi (salato) , succo di limone (aspro) e propoli (amaro). Ogni bimbo doveva dire che tipo di sapore era e indovinare l’alimento che aveva assaggiato.
Manuela doveva invece far annusare a ogni squadra, sempre bendata, delle erbe aromatiche (come il basilico o il rosmarino) o delle spezie (come i chiodi di garofano). Lo scopo del gioco era sempre quello di indovinare di quale erba o spezia si trattasse.
Il mio era il gioco più “soggettivo“: dopo aver consegnato una paletta ciascuno (rossa da un lato e verde dall’altra) dovevo dire una serie di profumi o puzze. Ogni bambino , a seconda delle sue preferenze, alzava la paletta dal lato verde se l’odore menzionato era gradevole e dal lato rosso se invece lo trovava fastidioso . Da questo sono emerse cose interessanti, per esempio alcuni di loro amano l’odore del tabacco delle sigarette.
Alla fine ci siamo tutti riuniti in cerchio e abbiamo “dato le soluzioni“, cioè abbiamo mostrato loro cos’era veramente quello che avevano annusato e assaggiato.
Poi tutti quanti abbiamo fatto una meritata e agognata merenda. Ogni cosa commestibile avanzata dalla prova del gusto è stata mangiata da noi e dall’altro gruppo!
Quando tutti ci siamo rifocillati e riposati è arrivato il turno della vista. Usando la tre squadre di prima, abbiamo organizzato una staffetta, il cui scopo era recuperare dei cartoncini (dati da noi) con scritti nomi di vari animali e insetti. In seguito ogni squadra doveva turno dire a quale animale apparteneva una certa sagoma o impronta. E non era così facile perché …… non a tutti i cartoncini che avevano corrispondeva una sagoma, quindi dovevano concentrarsi ulteriormente. Infine, seduti tutti in cerchio abbiamo fatto girare foto degli animali di cui i bambini avevano visto la sagoma e costruito delle farfalle con bottigliette e carta velina.
A questo punto mancava solo il tatto ….. Ogni bambino a turno doveva toccare una certa cosa racchiusa in una scatola in modo che non si vedesse, rappresentarla su un foglio e scrivere di che si trattava. Alla fine abbiamo aperto la scatola misteriosa tirando fuori ….. un finocchio! Quasi tutti avevano indovinato!
Come gioco conclusivo ognuno doveva andare per il giardino cercando la foglia che più gli piaceva e il cartoncino ritagliato a forma di foglia sul quale all’inizio avevano scritto il loro nome. Una volta trovati dovevano appiccicarli su un cartellone raffigurante un albero spoglio.Poi è arrivato il momento di salutarci con …… una bella foto collettiva!
Siamo rimasti molto soddisfatti di questa esperienza, anche perché i bambini hanno manifestato parecchio interesse per le attività che proponevamo (a parte qualche momento di distrazione , ma credo che sia naturale). Anche le due maestre si sono lasciate coinvolgere praticamente da subito.
Il gruppo che doveva intrattenere i ragazzi delle medie (composto da Daniela, Elena, Alessandro, Francesca e supportato da alcuni membri della Comunità Capi) aveva invece pensato di far svolgere loro delle attività tipiche del Reparto, come accendere un fuoco, cucinare (nel loro caso delle ottime mele caramellate), destreggiarsi con nodi e costruzioni – nonché saper smontare e sistemare il materiale utilizzato per le stesse - e capire il significato delle quattro tappe del sentiero di Reparto. Anche loro sono stati molto contenti di come sono andate le cose perché nessuno si è dimostrato restio nel partecipare , ma anzi tutti si sono buttati con grande entusiasmo, anche le ragazze (sorpresa , sorpresa ….)!A mio parere il giudizio complessivo è il preparare la mattinata del 27 settembre ci è costato tempo, fatica e fantasia, ma ne è valsa la pena!
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 20 ottobre 2008 ) |
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