| Aquile a Brunate |
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| Scritto da Squadriglia Aquile | |
| mercoledì 16 dicembre 2009 | |
C’era una volta una squadriglia, una stupenda squadriglia, no! Quella è un’altra storia.Su quel ramo del lago di Como, no! Anche questa è un’altra storia anche se è proprio a Como che la favolosa squadriglia delle AQUILE ha vissuto la sua intera.
Domenica 22 novembre, alle 8.20, mentre tutti i pigroni dormivano beati avvolti nelle coperte dei loro letti, la squadriglia Aquile si trovava alla stazione di Monza, in coda per comprare i biglietti del treno con destinazione Como. L’agognata meta di quell’intera era il faro voltaico di Brunate, una ridente località 600 metri sopra il lago tanto caro a Manzoni.
Il viaggio non è durato più del previsto (stranamente visto l’utilizzo del treno), e prima di incamminarsi per Brunate le Aquile hanno voluto divertirsi scattando simpatiche foto di squadriglia.
Il tempo per arrivare a Brunate non mancava, così, strada facendo, si è avuta anche l’opportunità di ritrarre i protagonisti di questa fantastica avventura insieme a moderni monumenti.
La salita al paesino si è dilungata per dare sfogo alla vena artistica degli squadriglieri che sono giunti a destinazione attorno alle 13, giusto in tempo per un pranzo in compagnia di un vivace branco che ha voluto rimanere anonimo.
Ed ecco lì il faro.
Il faro voltaico è un vero e proprio faro “di montagna”, costruito, in onore di Alessandro Volta, che a Brunate trascorse parte della sua vita; infatti è a lui dedicato.
Dopo il reintegro delle energie spese durante la salita, la squadriglia si è dedicata al vero motivo dell’insolita intera: spiegare ai piedi teneri le nozioni base della topografia, ovvero ciò che serve per sopravvivere in reparto (oltre al cibo, al rifugio e al buon umore). Inoltre la lezione si è prolungata in un consiglio di squadriglia volto a decidere in cosa consisterà l’impresa (di solito non parlo così, ma ora devo fare bella figura).
Purtroppo il lungo consiglio, l’esigenza di rispondere alle intelligenti domande dei curiosi e astuti piedi teneri (tipici della squadriglia delle aquile) e la ottima preparazione che ha permesso di esaurite ampiamente le richieste dei nuovi, hanno costretto a velocizzare i tempi per giungere alla stazione di Como San Giovanni. Nonostante l’arrivo a Monza l’intera non era però ancora finita; come si può infatti fare un’uscita senza la Messa?
La funzione liturgica presso la Chiesa degli Artigianelli ha contribuito a completare al meglio questa breve ma fattiva avventura.
AQUILE SEMPRE
VIGILI E PRONTE
PS: Solo le forti Aquile potevano andare a Como per … un consiglio di squadriglia!!! |
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 18 gennaio 2010 ) |
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